... e i limiti restano limiti, e i traguardi diventano miraggi, già ora.
... e i limiti restano limiti, e i traguardi diventano miraggi, già ora.
di Marco Travaglio*
Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che: 1)
la sua Augusta Persona non può più essere sottoposta a processo
penale, qualunque reato commetta; 2) se una sentenza della Cassazione
non gli garba, lui la cambia per decreto; 3) se il capo dello Stato
non firma il decreto, è un ostacolo alla governabilità; 4) se la
Costituzione gli impedisce di decretare su quel che gli pare, bisogna
cambiarla anche a colpi di maggioranza, anche sciogliendo le Camere e
“tornando al popolo”. Ora ribadisce che 5) il Parlamento gli fa perder
tempo, con tutti quei deputati e senatori (peraltro in gran
maggioranza nominati da lui con finte elezioni) che non si sa mai come
voteranno e propone 6) di far votare solo i capigruppo per evitare
“sorprese”. Ci sarebbe pure la Costituzione, che prevede il voto del
singolo parlamentare “senza vincolo di mandato”, ma che sarà mai.
Intanto 7) i giudici che indagano o arrestano o scarcerano chi non
vuole il governo vengono immantinente visitati dagl’ispettori di Al
Fano. E 8) le strade sono pattugliate da militari e ronde di partito,
embrione della nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E
9) le banche finiscono sotto controllo dei prefetti, cioè del
Ministero dell’Interno. E, per chi protesta, è alle viste 10) una
forte riduzione del diritto di sciopero. E 11) il governo prepara
norme-bavaglio per la stampa e per i blog. E 12) pretende di
scegliersi anche il presidente della Rai, che spetta all’opposizione.
Domanda ai fini dicitori che invitano sempre a non demonizzare: ci
dite, gentilmente, come si chiama questa roba qua?